#La guerra silenziosa (15/07)

la guerraPresentazione del film a cura di Augusto Bruni

– La guerra d’Italia a 3000 metri sull’Adamello (11,33”, Luca Comerio)
– Paesi devastati dalla guerra (21,36”, Sezione Cinematografica dell’Armata
italiana – Luca Comerio)
– In trincea (12,18”, Sezione Cinematografica dell’Armata francese)

Colonna sonora originale eseguita dal vivo dai Caligari Bros.
Tiziano Popoli    mini-tastiere, toy pianos, giocattoli sonori, laptop
Valeria Sturba    Theremin, elettronica lo-fi, violino, giocattoli e rumori acustici

La gran parte dei film documentaristici sulla prima guerra mondiale italiana dipendono dalla attività di Luca Comerio, fotografo, realizzatore di documentari e pioniere dell’industria cinematografica italiana. Lo sguardo sulla Grande Guerra offerto da questi filmati oscilla tra un documentarismo di maniera, finto, costruito a tavolino e retoricamente incline alla propaganda di Stato e testimonianze più vere, fatte di distruzione e brutalità. Le immagini fissate dalla camera da presa rappresentano comunque uno straordinario osservatorio attraverso il quale osservare contemporaneamente i sottili fili che annodano le trame della storia e la distanza che ormai separa quegli uomini e quella guerra dai nostri giorni e dalle nostre guerre. La qualità tecnica, non eccezionale nella maggior parte delle sequenze, è giustificata dalle situazioni documentate.

La colonna sonora progettata per questi documentari nasce da un canovaccio formale che contiene e delinea gli elementi essenziali della rimusicazione, gli andamenti, le atmosfere psicologiche e i temi principali attorno ai quali il duo improvvisa, reinventa, varia, degrada, collega. Difficile rendere a parole l’idea del risultato acustico che scaturisce dall’incontro improvvisato di sonorità, modalità e processi a cavallo di elettronica, word music, minimalismo, folk.
Romanticismo, rumorismo, ironia, gioco. Commento sonoro non accademico e tendente all’astrazione, all’imprevedibilità, si connota come un gioco a due aperto all’integrazione, al proprio interno, di qualsiasi evento sonoro nella prospettiva indicata da J. Cage.

 

 

 

 

– La guerra d’Italia a 3000 metri sull’Adamello (11,33”, Luca Comerio)
– Paesi devastati dalla guerra (21,36”, Sezione Cinematografica dell’Armata
italiana – Luca Comerio)
– In trincea (12,18”, Sezione Cinematografica dell’Armata francese)

Colonna sonora originale eseguita dal vivo dai Caligari Bros.
Tiziano Popoli    mini-tastiere, toy pianos, giocattoli sonori, laptop
Valeria Sturba    Theremin, elettronica lo-fi, violino, giocattoli e rumori acustici

La gran parte dei film documentaristici sulla prima guerra mondiale italiana dipendono dalla attività di Luca Comerio, fotografo, realizzatore di documentari e pioniere dell’industria cinematografica italiana. Lo sguardo sulla Grande Guerra offerto da questi filmati oscilla tra un documentarismo di maniera, finto, costruito a tavolino e retoricamente incline alla propaganda di Stato e testimonianze più vere, fatte di distruzione e brutalità. Le immagini fissate dalla camera da presa rappresentano comunque uno straordinario osservatorio attraverso il quale osservare contemporaneamente i sottili fili che annodano le trame della storia e la distanza che ormai separa quegli uomini e quella guerra dai nostri giorni e dalle nostre guerre. La qualità tecnica, non eccezionale nella maggior parte delle sequenze, è giustificata dalle situazioni documentate.

La colonna sonora progettata per questi documentari nasce da un canovaccio formale che contiene e delinea gli elementi essenziali della rimusicazione, gli andamenti, le atmosfere psicologiche e i temi principali attorno ai quali il duo improvvisa, reinventa, varia, degrada, collega. Difficile rendere a parole l’idea del risultato acustico che scaturisce dall’incontro improvvisato di sonorità, modalità e processi a cavallo di elettronica, word music, minimalismo, folk.
Romanticismo, rumorismo, ironia, gioco. Commento sonoro non accademico e tendente all’astrazione, all’imprevedibilità, si connota come un gioco a due aperto all’integrazione, al proprio interno, di qualsiasi evento sonoro nella prospettiva indicata da J. Cage.

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