Antonio Rezza: una baraonda di invenzioni per dar voce all’Io

di Marco Blardone

IMG_9236 IMG_9237 IMG_9242 IMG_9246 IMG_9247L’arcobaleno e uno squarcio di sereno hanno accolto martedì 29 lo spettacolo Io di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, dopo un’interminabile giornata di pioggia che ha costretto gli organizzatori di Allegro con Brio a preparare il palco al Teatro Sant’Anna, anziché nel parco della biblioteca come era inizialmente previsto, proprio a causa del maltempo.
Piano piano lo spiazzo fuori dall’auditorium si è affollato di persone accorse numerosissime per assistere alla performance di uno degli attori italiani più originali e considerati. Una volta entrati e seduti comodamente in platea, per gli spettatori è cominciato un altro tipo di pioggia, da cui né ombrelli né giacche impermeabili hanno potuto riparare: quello delle parole, delle smorfie, delle contorsioni di Rezza, in un temporale, un nubifragio di invenzioni e disconnessioni narrative che hanno messo in scena l’Io, con tutte le sue contraddizioni, senza nessuna concessione al perbenismo e alla morale.
Con la sua mimica facciale e la sua fisicità esasperata, di corpo scavato dal lavorio dell’artista, Rezza si è mosso frenetico all’interno di una scenografia ridotta all’essenziale: una struttura traballante di metallo che regge dei panni colorati, dove l’attore si infila e sbuca per dar vita ai propri personaggi, che sono in realtà parti di noi, in un caleidoscopio cromatico e in un susseguirsi di cambi di scena incessante.
Con il suo carisma e la sua presenza sul palco, Rezza ha instaurato con il pubblico un rapporto strettissimo, quasi un corpo a corpo che non ha fatto sconti e che non ha perdonato nulla, prendendosela con i flash delle macchine fotografiche e con il minimo segnale di disattenzione. Gli spettatori, spiazzati da questo continuo sconfinamento tra rappresentazione e realtà, sono scoppiati in fragorose risate ad ogni sketch e ad ogni battuta, come in un processo liberatorio, che grazie alla potenza delle immagini evocate, ha svelato l’infinita serie di convenzioni e consuetudini sotto cui smarriamo ogni giorno il senso della nostra identità.
Sul palco Rezza si è speso generoso senza risparmiare un briciolo delle sue energie fisiche e nervose; e generoso è stato anche il lungo applauso con cui il pubblico l’ha salutato, prima di uscire con l’espressione frastornata di chi ha assistito ad uno spettacolo che si farà ricordare.

 

 

APPRODA A VERBANIA LA MUSICA CLASSICA ‘FOR DUMMIES’

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(intervista a Luca Domenicali di Cristiana Bonfanti)

Il duo ‘Microband‘ sarà alla Biblioteca Ceretti venerdì 25 Luglio alle 21

Il Frankfurter Allgemeine li ha definiti “I Fratelli Marx della musica comica”; l’Herald Tribune li inserisce “nella tradizione di Laurel & Hardy e di Spike Jones”. E per festeggiare i 30 anni di carriera, presentano questo nuovo, irresistibile spettacolo.
Musica classica “for Dummies”, o meglio, per “scriteriati”, perché nulla è ortodosso in Microband: Luca Domenicali e Danilo Maggio giocano con gli strumenti, li confondono, li mescolano, in un contagio sorprendente e virtuoso; eppure in tanta bizzarria e in tanta abile confusione i brani dei grandi autori acquistano nuova vita e ne escono magicamente esaltati.
Chopin, Brahms, Paganini, Bizet, Rossini, Handel, Mozart, Bach, Ravel, Beethoven, Verdi e tanti tra gli autori delle musiche più clamorosamente belle di tutti i tempi, vengono riproposti per scandalizzare, ma anche per incantare il pubblico della ‘Classica’.
Ma “Classica for Dummies” è una piacevolissima sorpresa anche per quelli che, pensando che la “Classica” sia una musica noiosa e per bacchettoni, scopriranno invece quanto possa essere frizzante e divertente, anche “eversiva” nell’esilarante rilettura che ci viene offerta da questi due funamboli del pentagramma.

In questo ultimo spettacolo che avete preparato ci sono tutti pezzi di musica classica. La musica classica è quasi sempre considerata una cosa un po’ seria, da abiti eleganti e per gente colta. Come vi è venuta l’idea di proporla invece in chiave comica? Soprattutto, com’è nata l’idea di tutto uno spettacolo di musica classica?
In realtà l’idea non è venuta a noi, è venuta, diciamo, a un nostro agente, anche se questo non è il termine esatto… un organizzatore, con il quale abbiamo iniziato una collaborazione. Prima, all’interno dello spettacolo che facevamo, c’erano alcuni brani di musica classica insieme a pezzi di diverso genere, anche rock.
Faccio una piccola premessa, un paio di anni fa ci chiamarono per un nuovo spettacolo estivo all’interno di una rassegna e ci chiesero, dato che era il bicentenario di Chopin, se potevamo fare qualche suo pezzo all’interno dello spettacolo. Noi pensammo “dai, ci proviamo” e lasciando inalterati i numeri e le gag, con la parte teatrale, ci limitammo a sostituire una parte di musica, ad esempio un pezzo che poteva essere di musica moderna, con uno di Chopin. La cosa funzionò molto bene, talmente bene che questo organizzatore ci disse che se fossimo riusciti ad alzare la percentuale di musiche classiche all’interno dello spettacolo, lui avrebbe avuto più facilità a proporre lo stesso al suo segmento di mercato. Noi dicemmo sempre “ci proviamo”, cercando di metterne il più possibile. Ci siamo impegnati e anche divertiti, abbiamo provato a dare il massimo anche perché pur suonando bene noi siamo autodidatti…

Voi suonate ad orecchio oppure conoscete la musica?
No appunto, noi suoniamo ad orecchio. Abbiamo cominciato a pensare “qui, in questo punto, invece di fare quel pezzo dei Jethro Tull perché non proviamo a metterci un brano di Mozart?”. La cosa ci ha poi preso la mano, ci divertivamo talmente, che alla fine abbiamo deciso “facciamolo tutto”. Alla fine lo spettacolo è proprio composto da musiche di Mozart, Chopin, Beethoven, Verdi, Puccini, Rossini, tutti autori comunque riconducibili alla musica classica, alla musica sinfonica o alla lirica.
Faccio un’altra piccolissima parentesi. Nel corso della nostra lunghissima carriera ci è capitato diverse volte che ci chiamassero all’interno di Conservatòri, soprattutto all’estero perché i nostri sono più boriosi, è difficile proporre cose un po’ bizzarre. Ci hanno chiamato a fare spettacoli per le orchestre, o per maestri di Conservatorio, o anche per gli studenti e facendo una graduatoria tra le nostre platee, quella più entusiasta e calorosa era proprio quella proveniente da questi spettacoli. Vedendo proporre questi pezzi in questa chiave si divertivano veramente. Funzionava un po’ come quei volumi for dummies, che insegnano le varie discipline in maniera facile a chi non ne sa molto. Abbiamo provato a fare una musica classica for dummies. Comunque c’è anche in qualche modo un contenuto educativo perché lo spettacolo fa capire che la musica classica non è tutta noiosa e pesante ma c’è anche una parte comica e popolare.

Beh alla fine quando è stata scritta era musica popolare…
Certo, ma per come è arrivata nell’immaginario, come stereotipo, il musicista classico è sempre serio. Noi peraltro ci presentiamo in frac, quindi anche con una priorità di serietà, ma tutto finisce dopo circa 30 secondi e si capisce subito che il contesto è molto particolare.

Una curiosità. Ho visto che avete suonato in Svizzera, Germania, Francia, Gran Bretagna, oltre ovviamente che in Italia. Un po’ in tutta l’Europa. Avete però fatto anche diverse date in Giappone. Quanto conoscono e come accolgono questo tipo di spettacolo in oriente? Soprattutto capiscono la differenza tra lo scherzo e la proposta musicale?
Premetto che siamo andati tre volte in Giappone, e in quel periodo non facevamo ancora questo spettacolo. Nel vecchio spettacolo c’era un po’ di tutto, non solo classica. Se dovessimo andarci oggi, non credo avremmo problemi. Abbiamo scelto tutti brani molto noti, da Verdi a Puccini a molti autori non italiani e i Giapponesi amano la musica classica. Abbiamo fatto anche spettacoli per bambini, che non hanno la conoscenza musicale che abbiamo noi, però lo spettacolo funziona ugualmente perché la forza della musica è talmente grande che crea un’atmosfera particolare.

I vostri spettacoli sono cambiati tanto dai vostri esordi negli anni ’80?
Certo, se tu vedi di anno in anno le modifiche sono molte, anche se come ti dicevo il nostro è un tipo di lavoro molto lungo. Non è come per un comico che può attaccarsi al santo del giorno e ha un pezzo, noi dobbiamo creare il pezzo con tutto quanto ne segue e non è facile. Scartiamo anche molte cose e poi magari ce le ritroviamo più avanti.

Allegro con Brio: buona la prima!

IMG_2112 IMG_2122 IMG_2161 IMG_2231 IMG_2245 IMG_2349La parata per la città e il Circo Inzir hanno inaugurato
l’estate di eventi della Biblioteca di Verbania

di Marco Blardone

Il cielo grigio non ha fermato Allegro con Brio e la parata di vitalità e di colori che ha portato per le strade di Verbania domenica 6 luglio, quando ha preso ufficialmente il via la stagione di cinema, musica, arte e teatro organizzata quest’estate dalla Biblioteca Civica Ceretti di Verbania con il sostegno della Fondazione Comunitaria del VCO e della Fondazione CRT..
Nonostante le incertezze meteorologiche, dalle 4 di pomeriggio gli artisti del Circo Inzir hanno animato le vie della città, portando l’energia senza tempo di uno spettacolo che da sempre affascina grandi e bambini, per culminare con l’esibizione all’Auditorium Sant’Anna alle ore 21, con un susseguirsi di numeri di clownerie e prodezze di acrobati e giocolieri.
Non poteva esserci inizio migliore per una rassegna che fa della varietà delle proposte e della voglia di suggerire nuove scoperte la sua bandiera, al di là dei preconcetti e delle differenze. La filosofia di Inzir, infatti, abbina all’intrattenimento la sensibilità sociale, intendendo il circo come potente mezzo di comunicazione, unione e condivisione tra le persone e le culture. E sicuramente questo messaggio di multiculturalità e integrazione non ha lasciato indifferenti le duecento persone che hanno gremito domenica le poltroncine dell’Auditorium.
Dopo il circo, anche il cinema ha fatto registrare un ottimo riscontro di pubblico, con una settantina di persone che hanno assistito martedì 8 al primo film della rassegna “Belloraro”: Sugarman, lungometraggio che narra le vicende di Sixto Rodriguez, cantautore americano degli anni ’60 dimenticato in patria ma seguitissimo in Sudafrica, tanto da fare delle sue canzoni un inno contro l’apartheid.
Dopo un avvio così di successo, si replica la settimana prossima con la proiezione del film La banda mercoledì 16 luglio nel parco della Biblioteca alle ore 21. Anche questa volta la musica farà da tema conduttore di una storia in cui si seguiranno le peripezie della piccola banda musicale della Polizia di Alessandria d’Egitto, smarrita a causa di un’incomprensione lingusitica in una città isolata nel deserto israeliano, tra episodi comici e un velo di trasognata malinconia.
IMG_2599Sempre musica, ma questa volta suonata dal vivo venerdì 18 alle ore 21, con il concerto del collettivo Floating Forest. Un progetto, il loro, in continua evoluzione, che ogni volta si rinnova, cambiando interpreti, audience e situazioni, dando vita a performance di note inaspettate e sempre nuove, che colpiscono con la forza dell’improvvisazione. Guest star della serata sarà Achille Succi, musicista molto conosciuto in Europa anche per le sue collaborazioni con Uri Caine e Vinicio Capossela.

Eccoci in partenza con un’estate di arte, musica, teatro a Verbania

allegroFrizzante come una bibita fresca con cui dissetarsi nel caldo dell’estate, Allegro con brio si prepara, anche per quest’anno, a vivacizzare le serate di luglio e agosto con un programma ricco di eventi che avranno luogo in riva al lago, nel parco della Biblioteca Civica Ceretti.
L’iniziativa, curata dalla Biblioteca, con il sostegno della Fondazione Comunitaria del VCO e della Fondazione CRT, ha come scopo principale quello di offrire a tutti un’occasione per uscire di casa, incontrare altre persone, condividere stimoli e momenti, conoscere, confrontarsi ed essere curiosi. Cinema, musica, teatro, spettacoli di burattini per i bambini, e persino il circo: sono davvero tanti gli appuntamenti che ci aspettano.
L’edizione 2014 di Belloraro, la sezione di cinema, ha già nel titolo, Musica prendimi l’anima, una chiara dichiarazione di intenti: mostrarci quanto possa essere importante la musica nel cinema che amiamo, instaurando con le immagini un’alchimia magica, capace di portarci in un’altra dimensione. Tante le tappe di questo viaggio, dal clima urbano di “Sacro Gra” di Gianfranco Rosi, interamente ambientato sul Grande Raccordo Anulare di Roma al “Golem”, film muto del 1920 con un’evocativa colonna sonora che sarà eseguita dal vivo dai Calegari Bros, passando per “Body and soul” dedicato a Petrucciani, “Sugar”, “La Banda”, “Noi siamo infinito”, “È stato il figlio” e “Passione”.
Le suggestioni musicali dell’estate di Allegro con brio non si fermano qui. Numerosi sono i concerti in programma: si comincerà venerdì 18 luglio con il ‘Collettivo Floating Forest’ e la loro musica improvvisa, per proseguire con ‘Classica for dummies’ venerdì 25 luglio, per scoprire con la comicità di Microband la bellezza della musica classica. In questa direzione continua il Rigoletto di Verdi presentato da Enrico Beruschi, per chiudere con gli arrangiamenti raffinati di ‘Saxology’ il 22 agosto.
In questa rassegna non poteva mancare il teatro, con la vulcanica e strabordante creatività di Antonio Rezza che porterà a Verbania il il suo spettacolo ‘Io’. Allegro con Brio si chiude poi il 29 agosto con ‘Hanno tutti ragione’, tratto dall’omonimo romanzo di Paolo Sorrentino, in cui il protagonista Tony Pagoda è interpretato dall’attrice Iaia Forte.
Non c’è estate senza il sorriso di un bambino, e tante saranno anche per i più piccoli le occasioni per stupirsi e divertirsi. Si comincia da subito, con la parata del Circo Inzir, adatta a tutte le età, che inaugurerà tutta la rassegna domenica 6 luglio, per proseguire con ‘I sogni di Celetino’ raccontati dalle marionette del Dottor Bostik, con la fiaba di ‘Hansel e Gretel fratelli di cuore’ e con il ‘TeatRO DA RIdere’ che incanterà i suoi giovani spettatori con il Pinocchio di Gianni Rodari.
Ognuno secondo i propri gusti potrà trovare gli eventi che più lo interessano, e magari si potrà anche arrischiare ad assistere ad uno spettacolo che non conosce, perché spesso fare una cosa nuova dà più soddisfazione che ripetere una cosa che ci piace. E il fascino della scoperta può aprirci davanti agli occhi orizzonti che prima non vedevamo.
È questo lo spirito dell’estate di Allegro con brio 2014.

Tutti gli spettacoli sono gratuiti e avranno luogo presso la Biblioteca Ceretti (in caso di pioggia in un luogo alternativo). Durante ogni serata sarà presente la bancarella del libro usato, il cui ricavato, insieme a quello delle offerte, sarà devoluto al FONDO LIFT finalizzato al sostegno di iniziative e progetti legati al mondo del lavoro.

Per ogni ulteriore informazione visitare il sito della biblioteca: http://www.bibliotechevco.it
Info: Biblioteca Civica (tel. 0323 401510 ; e-mail: direzione.verbania@bibliotecheVCO.it)

 

Cinema, Musica, Arte, Teatro sul Lago Maggiore